Roma, 3 set. (AdnKronos) – Accordo quadro di collaborazione a supporto della sicurezza alimentare a Gela con il Comune, la Fondazione Banco Alimentare, il Banco Alimentare della Sicilia Onlus ed Eni tramite le sue controllate EniMed, Raffineria di Gela e Syndial. L’accordo, che è stato siglato oggi pomeriggio nei locali della Pinacoteca Comunale ‘In Saecula Seculorum’ di Gela, mira allo sviluppo di un progetto territoriale che risponda ai bisogni alimentari delle fasce vulnerabili della popolazione gelese.
Il progetto, si legge in una nota, prevede la creazione di una sede decentrata che riesca a ottimizzare e incrementare la raccolta delle eccedenze alimentari favorendone, poi, l’immediata distribuzione tra i bisognosi. Il deposito è quello dell’ex macello che sarà messo a disposizione a titolo gratuito al Banco Alimentare dal Comune di Gela, una volta ristrutturato grazie al contributo di Eni, per lo stoccaggio e la distribuzione degli alimenti attraverso le strutture caritative convenzionate.
Agire direttamente sul problema dell’accesso al cibo è il nocciolo di questo progetto che è stato intitolato ‘Sicurezza alimentare a Gela’ e che intende ridurre la vulnerabilità sociale del territorio gelese e offrire un supporto a favore della coesione sociale. L’analisi del contesto ha messo in evidenza l’esistenza di sacche di povertà di una parte della popolazione gelese e le cause che hanno generato questa condizione.