Roma, 6 nov. (AdnKronos) – Enel ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi pari a 55,246 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostanzialmente dovuto alle variazioni di perimetro per l’ingresso a giugno 2018 di Eletropaulo in Brasile (+1,270 mld) e ad agosto 2017 di EnerNOC, oggi Enel X North America, negli Usa. L’ebitda è pari a 12,134 mld (+6%) mentre il risultato netto si attesta a 3,016 mld (+15,1%). Lo rende noto l’Enel in un comunicato dopo che il Cda, presieduto da Patrizia Grieco, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.
L’utile netto ordinario è pari a 2,888 mld, in crescita dell’11,8%, al netto delle partite straordinarie: indennizzo connesso alla vendita nel 2009 della partecipazione detenuta da e-distribuzione in Enel Rete Gas, per 128 milioni di euro nel 2018; plusvalenza per la cessione di Electrogas, per 38 milioni di euro nel 2017. L’ebit è pari a 7,438 mld (+3,1%).
La situazione patrimoniale evidenzia un capitale investito netto al 30 settembre 2018 pari a 91.223 mln (89.571 mln al 31 dicembre 2017). Tale importo è coperto da patrimonio netto, inclusivo delle interessenze di terzi, per 48.101 mln (52.161 mln di euro al 31 dicembre 2017); indebitamento finanziario netto per 43,122 mld (37,410 mld di euro al 31 dicembre 2017), il quale aumenta di 5.712 mln principalmente a seguito dell’acquisizione di Eletropaulo, dell’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni della controllata Enel Generación Chile detenute da soci di minoranza, del pagamento dei dividendi relativo all’esercizio 2017, degli investimenti del periodo e dell’effetto cambi negativo. (segue)