(AdnKronos) – Al riparto dei seggi concorrono le liste che abbiano superato il 3 per cento a livello nazionale, mentre quelle non avranno ottenuto almeno il 3%, ma più dell’1%, concorreranno alla cifra elettorale nazionale di ciascuna coalizione. Questa operazione -spiega il Viminale- presuppone, pertanto, la necessità che tutte le sezioni abbiano concluso le operazioni e abbiano inviato i dati. La mancanza, anche di una o più sezioni, che (per i motivi più vari) non abbia concluso e trasmesso i risultati, non rende possibile la determinazione della cifra nazionale e, quindi, il conseguente riparto.
Per l’elezione della Camera la scheda è rosa, mentre per il Senato è gialla. Novità di quest’anno, ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, cosiddetto antifrode, dotato di un codice progressivo alfanumerico, che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore.
Espresso il voto l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio, che stacca il talloncino e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, inserisce quest’ultima nell’urna.