Roma, 11 set. (AdnKronos) – “I giornali dei prenditori editori ormai ogni giorno inquinano il dibattito pubblico e la cosa peggiore è che lo fanno grazie anche ai soldi della collettività. In legge di bilancio porteremo il taglio dei contributi pubblici indiretti e stiamo approntando la lettera alle società partecipate di Stato per chiedere di smetterla di pagare i giornali (con investimenti pubblicitari spropositati e dal dubbio ritorno economico) per evitare che si faccia informazione sui loro affari e per pilotare le notizie in base ai loro comodi”. Lo scrive su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, tuonando contro una notizia che vedrebbe il reddito di cittadinanza ‘ridotto’ a mini-sussidio di 300 euro per 4 milioni di persone.
“Questo non è giornalismo – attacca ancora Di Maio – è solo propaganda per difendere gli interessi di una ristretta élite che pensa di poter continuare a fare il bello e il cattivo tempo. Non sarà più così. Il nostro Paese ha bisogno di un’informazione libera e di editori puri senza altri interessi che non siano quelli dei lettori”.