Padova, 24 lug. (AdnKronos) – “Il decreto dignità, se confermato nella sua impostazione, è destinato a incidere in maniera pesantemente negativa sull’occupazione e sulle imprese. Le rigidità che esso introduce, avranno il solo effetto di far perdere le occasioni di lavoro che un’economia sia pure in fragile ripresa sta creando. Col rischio di azzerare una tendenza virtuosa che solo in Veneto ha visto nel primo trimestre 2018 un saldo positivo di 53.200 nuovi posti di lavoro e la crescita dei contratti a tempo indeterminato (29.500, +26%), specie per effetto della transizione dai contratti a termine”. L’analisi dura e argomentata, è del Presidente di Assindustria Venetocentro, Massimo Finco e del Presidente Vicario, Maria Cristina Piovesana, che l’hanno ribadita aprendo oggi, martedì 24 luglio, il doppio incontro di studio su “novità normative e criticità del dl dignità”, svoltosi al BHR Treviso Hotel a Quinto di Treviso e al Centro Conferenze alla Stanga di Padova, a cui è intervenuto il giuslavorista Arturo Maresca, Ordinario di Diritto del lavoro all’Università di Roma La Sapienza.
“Insomma, l’esatto contrario degli obiettivi dichiarati dal decreto, che rende più incerto e imprevedibile il quadro delle regole per le imprese. In questo modo si disincentiva chi ha sempre operato nel rispetto della legge, si perde occupazione, si allontanano gli investitori italiani ed esteri”, avvertono.
Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso debutta con un incontro dedicato al cosiddetto Decreto Dignità, che giovedì arriverà in aula alla Camera. La nuova Associazione che riunisce 3.400 imprese per 160mila addetti inizia quindi affrontando i temi del lavoro e delle rilevanti modifiche introdotte con il Decreto.