Home Nazionale Def: Kullas (Cep), lettera Ue non preoccupa, governo tema i mercati/Adnkronos (2)

Def: Kullas (Cep), lettera Ue non preoccupa, governo tema i mercati/Adnkronos (2)

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(AdnKronos) – Se lo scontro dovesse continuare e se anche il Parlamento rifiutasse di conformarsi alle regole europee, “allora la Commissione potrebbe aprire una procedura per deficit eccessivo, in quanto il debito pubblico non viene ridotto abbastanza velocemente”. Una misura, che potrebbe comportare multe o la sospensione di alcuni fondi europei. Che in ogni caso potrebbe verificarsi solamente verso la fine del 2019. Il problema più urgente per l’Italia, però, più che l’Europa sono i mercati finanziari. Che possono punire il Paese molto più duramente della Ue.
“Al di là di quello che la Commissione europea può fare o no, i mercati finanziari sono più decisivi nella loro reazione. Sono loro che decidono”, sottolinea l’economista del Cep. E se vedranno dei rischi sui conti pubblici, “forzeranno il governo italiano a ridurre il deficit e a fare le riforme necessarie”. Perché se l’Italia dovesse finire nel mirino dei mercati, “ci sarebbero problemi molto più gravi per la zona euro rispetto alla crisi greca o a quelle di Portogallo e Irlanda”. A catena, turbolenze di questa portata “potrebbero comportare una reazione più dura da parte della Commissione europea”.
In caso di un terremoto sui mercati finanziari “sarebbe veramente molto difficile salvare l’Italia, perché è troppo grande come economia”. L’Esm, il fondo salva-Stati europeo, “ha una notevole potenza di fuoco e ci sarebbero i soldi per salvare l’Italia”. Risorse che, per quanto importanti, sono comunque limitate e “in questo caso l’Italia dovrebbe mettere in campo una serie di riforme e fare tagli veramente pesanti del budget pubblico, ad esempio sulle pensioni”. Per questo, avverte Kullas, “bisogna fare di tutto per prevenire un simile scenario”. Riducendo il debito e il deficit.