Home Nazionale Criminalità: Gafi, boom tratta esseri umani, giro affari di 150,2 mld dlr l’anno

Criminalità: Gafi, boom tratta esseri umani, giro affari di 150,2 mld dlr l’anno

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Roma, 5 ago. (AdnKronos) – Continua a crescere il giro d’affari legato alla tratta di esseri umani. Nel 2018 si stima si aggiri intorno ai 150,2 miliardi dollari contro i 32 miliardi di dollari del 2011. Di questi 150,2 mld, circa 99 mld di dollari provengono dallo sfruttamento sessuale e circa 51,2 mld dal lavoro forzato. E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato nei giorni scorsi dall’organismo intergovernativo Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (Gafi) o Financial Action Task Force (Fatf) che si basa anche sui dati dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro che è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite.
Il rapporto, che prende in considerazione l’attività criminale che comprende la cattura, il sequestro o il reclutamento di una o più persone, usando mezzi illeciti e ai fini dello sfruttamento delle stesse, ma non lo specifico fenomeno del traffico dei migranti, sottolinea la necessità di “migliorare la comprensione dei flussi finanziari” in modo da smantellare il business della tratta di esseri umani. Che, si legge nel rapporto, “è una delle forme di criminalità internazionale in più forte crescita. L’aumento degli spostamenti e la vulnerabilità delle persone dentro e intorno alle zone di conflitto aumentano il fenomeno e il coinvolgimento di organizzazioni terroristiche”.
A settembre 2017 Ilo e e Walk Free Foundation, si rileva nel rapporto, hanno evidenziato che nel 2016 circa 25 milioni di persone nel mondo erano state vittime del lavoro forzato e/o dello sfruttamento sessuale: di questi 16 mln di persone (64%) erano state obbligate a lavorare nel settore privato (lavoro domestico, edilizia, agricoltura) contro i 14,2 mln del 2012; 4,1 mln di persone (17%) erano state vittime del lavoro forzate da autorità statali contro i 2,2 mln nel 2012 mentre 4,8 mln di persone (19%) erano state sfruttate sessualmente contro i 4,5 mln nel 2012.