(AdnKronos) – La stabilizzazione dei prezzi a livello nazionale si riflette nelle oscillazioni sempre più deboli di 64 città su 107 rilevate, anche se permane una tendenza prevalentemente negativa nel 60% dei capoluoghi italiani. Le variazioni di maggior rilievo interessano sempre più soltanto i piccoli capoluoghi di provincia (con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti), come attestano i cali di Cremona (-7,4%), Viterbo (-4,5%), Cuneo (-4,4%) e Vercelli (-4,1%). In positivo spiccano le correzioni di Alessandria (2,6%), Pavia e Pordenone, su del 2,1%.
L’andamento delle grandi città è caratterizzato da variazioni per lo più minine, fatta eccezione per Torino (-2,7%) in netta discesa, e Milano (+0,7%), che consolida la risalita. Roma (-0,2%) e Napoli (-0,7%) sperimentano ancora un calo maggio.
Nella graduatoria dei prezzi Venezia (4.384 euro/mq) è sempre in prima fila davanti a Firenze (3.563) e Bolzano (3.433). Biella con 726 euro al metro è la più economica davanti a Caltanissetta (734) e Agrigento (869).