(AdnKronos) – (Adnkronos) – “In più di un’occasione – riprende Valerio – abbiamo sostenuto la necessità di evitare gli abusi e l’opportunità di creare accorgimenti più opportuni, quali la tracciabilità e una migliore definizione dei confini di utilizzo. Allo stesso tempo, però, abbiamo sempre ritenuto che si trattasse di un ottimo strumento di flessibilità che andava incontro a un mondo del lavoro in evoluzione, in cui è impossibile regolare tutti gli ambiti con i contratti collettivi nazionali. È necessario essere realisti e ammettere che l’alternativa ai voucher è il lavoro nero. L’eliminazione priva le Pmi e i lavoratori di uno strumento flessibile, che ha consentito a tante imprese di poter mettere in essere rapporti di lavoro dignitosi quanto trasparenti e di gestire in maniera corretta le attività ad alta stagionalità, provando ad aumentare l’occupazione a costi e rischi limitati”.
“Il lavoro, in Italia, sconta un problema annoso: l’elevato costo per le aziende. Oggi si dice che con i voucher sono diminuite le tutele per i lavoratori – conclude il presidente di Confapi Padova – Ma non si tiene conto del fatto che interi settori produttivi hanno marginalità molto ridotte, e che un’eccessiva rigidità del mercato del lavoro conduce inevitabilmente al fallimento e alla chiusura delle aziende, con conseguente perdita di occupazione. Mi auguro a questo punto che il Governo trovi immediatamente una soluzione alternativa, venendo incontro in maniera concreta sia alle esigenze di chi cerca lavoro, sia delle aziende”.