(AdnKronos) – Per il Governatore di Bankitalia, l’obiettivo “non più derogabile” della politica economica è quello di “allineare l’economia italiana alle dinamiche mondiali” :”non vi sono alternative – evidenzia – alla crescita dell’efficienza produttiva, della capacità gestionale e amministrativa: solo l’innovazione nella produzione di beni e servizi è in grado di assicurare allo stesso tempo aumento dei redditi e più elevata occupazione, in qualità e quantità”. E non bisogna incorrere nell’errore di “far fronte ai mutamenti con la sola riduzione dei costi, in particolare del lavoro” perché questo non produce che “benefici effimeri perché non accompagnati dal necessario cambiamento strutturale del nostro sistema produttivo”.
Non c’è, dunque, una strada alternativa a quella delle riforme. “La principale lezione della crisi è che gli squilibri vanno corretti tempestivamente, altrimenti prima o poi si pagano”, avverte Visco. “L’adeguamento strutturale dell’economia richiede di continuare a rimuovere i vincoli all’attività di impresa, incoraggiare la concorrenza, stimolare l’innovazione”, dice.
Sempre alto rimane l’allarme rosso sull’alto debito pubblico italiano, che, insieme ai crediti deteriorati delle banche, rappresenta, sottolinea Visco, uno dei “fattori di debolezza che riducono i margini di manovra dello Stato e degli intermediari finanziari; entrambi rendono vulnerabile l’economia italiana alle turbolenze sui mercati”.