(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Per questo è sempre più importante guardare ai mercati esteri – ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese –. A Samoter, grazie anche alla collaborazione Veronafiere-Ice, sono 110 i buyer esteri provenienti sia dai mercati di sbocco tradizionali sia da quelli in crescita repentina, come i principali Paesi africani, Iran, Israele, Arabia Saudita, Est Europa e India. Siamo convinti che sul mercato italiano possa e debba insistere una svolta, perché questo comparto rappresenta la cartina di tornasole dell’ammodernamento strutturale del Paese”.
“A oggi però registriamo numeri tre volte inferiori a Germania e Regno Unito – ha concluso Danese – e immatricoliamo meno della metà rispetto alla Francia. Diverso il discorso delle esportazioni made in Italy, che diventano sempre più strategiche per un settore che vende all’estero circa 7 macchine su 10”. Infatti, secondo l’Osservatorio Samoter/Prometeia il mercato mondiale delle macchine movimento terra è cresciuto nel 2016 del 6,9% nel 2016 (+38% nell’ultimo trimestre), con incrementi importanti in Nord America – che rimane il primo mercato mondiale – a + 14,9%, India (+34,2%), Cina (+22%), ed Europa Occidentale, a +12,2 per cento”.
Al taglio del nastro di Samoter, Asphaltica e Transpotec Logitec erano presenti anche il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, il presidente di Siteb, Michele Turrini, il direttore della divisione Tech e Industry di Fiera Milano, Domenico Lunghi, l’assessore all’Ambiente e Protezione civile della Regione Veneto, Giampaolo Bottacin, l’assessore alle Attività economiche del Comune di Verona, Marco Ambrosini e il presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello.