Venezia, 14 lug. (AdnKronos) – “Gentile Ministro, la prego di darmi conferma entro la fine di questo mese che, nel rispetto delle leggi, al fine di consentire il regolare svolgimento del referendum consultivo sull’autonomia del Veneto il prossimo 22 ottobre, il Governo assicurerà lo svolgimento di tutte le attività di competenza statale, garantendo gli adempimenti indispensabili, in assenza dei quali la consultazione potrebbe non svolgersi”. E’ questo il senso della lettera che il Governatore del Veneto Luca Zaia ha inviato al Ministro dell’Interno, Domenico Minniti, per conoscenza al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e a al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, in merito alle attività necessarie per la celebrazione del referendum previsto da una Legge regionale, la n.15 del 2014, ritenuto pienamente legittimo, con una sentenza del 2015, dalla Corte Costituzionale.
Una lettera che, nell’auspicare correttezza dei rapporti tra amministrazioni pubbliche e rispetto della normativa vigente, sia regionale sia statale, manifesta la preoccupazione di Zaia, evidenziando come da mesi la Regione “si è attivata per assicurare un’ordinata organizzazione del referendum – quale rilevante momento di partecipazione democratica – chiedendo, anche in considerazione della disponibilità da sempre manifestata da codesto Ministero e dalle Prefetture del Veneto in occasione delle precedenti consultazioni, di poter godere della collaborazione e dell’esperienza degli Uffici statali per la gestione del procedimento in parola” ma che “purtroppo dette richieste (la prima richiesta formale risale al 13 giugno dello scorso anno) non hanno ricevuto alcun riscontro”.