Roma, 24 lug. (AdnKronos) – Se una volta erano considerati troppo edonisti, oggi molti giovani italiani sembrano aver capito l’importanza di mettersi in gioco nel mondo della formazione e del lavoro, addirittura anche durante i tanto agognati periodi di vacanza. Sono lontani infatti i tempi delle lunghe giornate a prendere il sole con gli amici, in attesa di vivere nottate di puro divertimento in spiaggia e nei locali. Ben il 72% dei giovani infatti ammette che sarebbe disposto a rinunciare alle vacanze da “viveur”, per dedicarsi invece ad esperienze formative in giro per il mondo.
Le ragioni? Perché sono importanti per il proprio futuro lavorativo (81%) e permettono di sviluppare la conoscenza delle lingue straniere (76%). Un trend che è stato registrato in egual misura al Nord (71%) come al Sud (73%) con una differenza di genere che vede i ragazzi in leggera maggioranza (52%) rispetto alle ragazze (48%).
Questo è quanto emerge dallo studio promosso dall’agenzia Espresso Communication per FourStars, condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 1400 giovani tra i 18 e i 29 anni attraverso un monitoraggio online dei principali social network, blog, forum specializzati e community, per capire quali sono le motivazioni e le aspettative alla base della tendenza. Una tendenza segnalata anche dagli esperti del settore, che registrano proprio nel periodo estivo un boom di richieste per viaggi formativi lontano dall’Italia.