(AdnKronos) – “I manifatturieri dell’eurozona stanno approcciando il 2017 in maniera positiva, infatti il 2016 si conclude con un impennata della produzione. I responsabili delle politiche economiche della Bce saranno doppiamente contenti nell’osservare come il miglioramento delle previsioni è stato accompagnato dall’innalzamento delle pressioni dei prezzi”, commenta Chris Williamson, chief business economist di Ihs Markit.
Il sotto-indice dei nuovi ordini è salito a 55,9 – massimo da aprile 2011 — da 54,4, anche se le società hanno alzato i prezzi al ritmo più alto in oltre cinque anni. “Se da una parte la fine del 2016 rappresenta buone notizie, la ripresa manifatturiera certamente rimane vulnerabile per via dei rischi politici. In particolare le elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania rappresentano punti potenziali di rottura chiave che potrebbero portare ad una forte intensificazione delle incertezze nell’eurozona nel 2017. La nostra previsione è che la crescita economica dell’eurozona rallenterà leggermente nel 2017 sino a raggiungere 1.3%, in discesa da 1.7% del 2016”, conclude Williamson.