Roma, 13 feb. (AdnKronos) – “Ancora una volta, le pagelle del governo italiano sono piene di insufficienze”. Così in una nota il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, commenta le previsioni economiche d’inverno della Commissione europea e gli appelli del presidente della Corte dei Conti, partecipando all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017.
Le modeste stime di crescita del nostro Paese, aggiunge il sindacato, “sono il risultato di un mix di errori e carenze: la persistenza di rapporti deficit/pil superiori alla media europea si somma all’ormai accertato fallimento delle politiche del Jobs Act e all’incapacità dell’esecutivo di contrastare problemi strutturali, come le gravi carenze nell’utilizzo dei fondi strutturali, che penalizzano soprattutto il Sud d’Italia accentuando lo sviluppo a più velocità, o le mancate risposte ai rischi derivanti dalla debolezza del comparto bancario e dell’apparato politico”.
Con la ‘crescita dello zero virgola’ il nostro Paese, rileva, “è destinato a rimanere fra gli ultimi della classe. Questa prospettiva di fragilità socio-economica non potrà certamente essere evitata dall’impegno dell’esecutivo sulle misure di correzione dei conti se queste non saranno accompagnate da politiche di più ampio respiro, a partire dall’inversione di marcia sulla tutela del lavoro fino ad arrivare all’attrazione concreta degli investimenti”, conclude.