Home Nazionale Tv: Siddi, digitale opportunità per tutti, va governato con lungimiranza (2)

Tv: Siddi, digitale opportunità per tutti, va governato con lungimiranza (2)

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(AdnKronos) – Senza una visione integrata, che tenga insieme innovazione infrastrutturale e tecnologica da un lato e industria dei contenuti dall’altro, sottolinea il presidente di Confindustria Radio Televisioni, “il processo di sviluppo delineato nell’Agenda Digitale è zoppo: il rischio è che si costruiscano autostrade digitali senza i contenuti e i servizi che le possano popolare. O, peggio, senza contenuti italiani ed europei di valore.Riteniamo che l’industria che rappresentiamo possa e debba avere un ruolo centrale nell’Agenda Digitale per lo stimolo della domanda”.
Radio e Tv, sottolinea Siddi, “nonostante la crescita di Internet, rimangono i principali mezzi di riferimento per gli investitori pubblicitari che cercano un pubblico di massa, raccogliendo complessivamente oltre il 60% degli investimenti pubblicitari. Radio e Tv sono centrali, per l’informazione plurale e diffusa, per la rappresentazione e la promozione degli eventi sportivi e musicali. Radio e Tv sono i maggiori produttori di news con oltre 5.200 giornalisti. Sono 22 le testate giornalistiche nazionali, oltre 90 le testate radiofoniche e televisive locali che fanno capo ai soli associati a Confindustria Radio Televisioni. Sono 3 i canali all news nazionali gratuiti accessibili su DTT 24 ore su 24, 365 giorni all’anno”.
In un periodo in cui il dibattito sulle fake news è all’attenzione generale, radio e Tv, rileva ancora Siddi, “sono da sempre impegnate ad operare con responsabilità, etica e trasparenza, nella produzione e veicolazione di informazioni mediate e verificate. Le principali televisioni e radio, pubbliche e private, sono impegnate in prima linea come soggetti di sostanziale certificazione della qualità e della correttezza delle notizie. D’altronde non può che essere così per un sistema, come quello da noi rappresentato, in cui radio e TV sono editori, ossia attori identificati e riconoscibili che hanno instaurato, con la filiera e con il proprio pubblico, un rapporto fiduciario basato sulla correttezza, l’autorevolezza e la responsabilità”.