Treviso, 6 feb. (AdnKronos) – Gioco d’azzardo e slot machine, continua l’impegno dell’amministrazione comunale di Treviso e del sindaco Manildo per limitarne l’utilizzo. Insieme al primo cittadino di Bergamo Giorgio Gori, Manildo intende promuovere un incontro rivolto agli amministratori del Veneto per condividere delle azioni in grado di contrastare il fenomeno: “Bergamo è insieme a Treviso una città dove l’attenzione al tema è fortissima. Come ho già avuto modo di dire gli effetti del gioco si sono visti anche sulla nostra città. E’ tempo che anche il nostro territorio agisca per promuovere delle azioni condivise”. Insieme a Manildo per affrontare il tema sono scesi in campo anche il segretario del Pd di Conegliano Andrea Barazzuol e Andrea Cereser sindaco di San Donà di Piave.
“Abbiamo chiesto alla polizia locale di censire le macchinette presenti sul territorio comunale: ne abbiamo contate in tutto 450. Troppe a mio avviso – sottolinea Manildo – Il giro di vite che abbiamo chiesto alla locale, oltre ai controlli prevede anche un inasprimento delle sanzioni, fino anche a 500 euro, per chi non dovesse rispettare gli orari”.
Per il sindaco però è necessario fare di più: “Stiamo usando tutte le armi a nostra disposizione. Credo però sia compito della politica, a partire dai Comuni, fare pressione affinché le cose cambino. Di qui l’incontro con Gori e gli amministratori che vorranno aderire a questa iniziativa”.