Treviso, 17 mar. (AdnKronos) – Centosettanta lavoratori di cui è stato rilevato l’impiego in nero dalla Guardia di Finanza di Treviso. Questo è il giro di manodopera abusivamente somministrata a varie imprese da una ditta di pulizie della Marca, che ha sottratto al Fisco quasi 4 milioni di euro di ricavi.
A scoprire la significativa evasione e l’illecito procacciamento di forza lavoro sono stati i Finanzieri della Tenenza di Castelfranco Veneto nel corso di un’articolata verifica fiscale che ha reso evidente la condotta fraudolenta del titolare della ditta sottoposta a controllo. In apparenza si qualificava come impresa del settore delle pulizie, ma i primi accertamenti hanno evidenziato che operava di fatto come agenzia di somministrazione del lavoro in modo abusivo.
Per l’esercizio di questa attività, infatti, occorrono una serie di requisiti di cui il contribuente non era in possesso: tra gli altri, l’iscrizione ad un albo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la costituzione in particolari forme societarie, la presenza di un capitale versato almeno pari a seicentomila euro. A portare sulle tracce dell’imprenditore castellano i militari delle Fiamme Gialle è stata l’attività investigativa condotta grazie alla conoscenza approfondita del territorio e facendo leva sull’abile incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati in uso al Corpo, che il Comando Provinciale di Treviso ha spinto i Reparti a valorizzare particolarmente.