(AdnKronos) – “Ci rendiamo anche conto che ognuno deve fare il proprio ruolo. E’ naturale – afferma la Uiltrasporti – che un datore di lavoro abbia una visione dei problemi del lavoro strettamente collegata alle opportunità e alle esigenze di profitto. Per questo esiste il sindacato, che in Italia ha una lunga storia di lotta e di difesa democratica del lavoro. Esiste perché i lavoratori comprendono e vogliono che il lavoro sia valutato dal punto punto di vista concreto di chi poi realizza con il proprio lavoro l’impresa della proprietà, senza benevolenze stucchevolmente caritatevoli o populistiche, ma con argomenti e fatti oggettivi di reale tutela e garanzia della dignità dei lavoratori”.
“Purtroppo – ricorda la Uiltrasporti – dobbiamo constatare che ormai da molto tempo il signor Vincenzo Onorato mostra un’accanita abitudine ad attaccare il sindacato in tutti i modi, come fosse una sorta di zimbello e non il rappresentante di migliaia di lavoratori, incluso molti suoi dipendenti. Non da ultimo, quando Uiltrasporti, alla vigilia dell’acquisizione da parte del suo gruppo di Tirrenia, sollevò il problema di una configurazione monopolistica nel settore traghetti per il collegamento con le grandi isole, egli non esitò a denunciare la Federazione dei trasporti della Uil per diffamazione. Ma il tribunale diede piena ragione e soddisfazione alla Uiltrasporti, confermando le preoccupazioni di concentrazione di mercato del sindacato”.
“Attualmente a distanza di pochi anni, la situazione dei collegamenti con le isole è mutata per una maggiore presenza di più operatori sulle stesse tratte. Ciò deve portare conseguentemente lo Stato a riflettere – sottolinea infine la Uiltrasporti – se siano ancora necessari i 72 milioni che annualmente contribuisce alla società Tirrenia per la continuità territoriale”.