Roma, 12 giu. (AdnKronos) – “Dubitiamo fortemente che i nemici dei marittimi italiani siano Cgil, Cisl e Uil”. Così la Filt Cgil replica alle critiche dell’armatore Vincenzo Onorato, spiegando che “additare il sindacato è un operazione provocatoria e al tempo stesso anche poco originale”. Secondo la federazione dei trasporti della Cgil, “il dibattito in relazione alla legge 30/98 sul Registro Internazionale non lo si può ridurre al calcolo dei benefici agli armatori ed ai sindacati ‘di comodo’, come dice Onorato, ma riteniamo sia giusto richiamare Parlamento e Governo a stabilire un equilibrio tra quanto il contribuente investe e il ritorno sul piano fiscale e occupazionale ed auspichiamo una riforma seria e complessiva del settore e non a spot”.
“Per quanto ci riguarda – spiega la Filt Cgil – quando la modifica alla legge 30/98 sarà effettiva ne prenderemo atto, la rispetteremo e faremo in modo che venga rispettata”.
“Noi – prosegue la Filt- ci battiamo per quel personale marittimo che, tra i suoi diritti, incontra molte difficoltà nell’avere accesso alle forme di sostegno Inps in tempi normali, per il riconoscimento del lavoro marittimo tra quelli gravosi e usuranti, per tentare di evitare che debba caricarsi di costi impropri per mantenere i propri titoli e per quel personale che si misura con enormi difficoltà che non attengono a differenziazioni salariali a vantaggio di personale extra comunitario, ma di adeguamento professionale agli standard minimi per ottenere gli imbarchi”.