(AdnKronos) – Fase fondamentale del viaggio aereo, i controlli di identità sono fra i passaggi più difficilmente sopportati dai viaggiatori. A migliorare la loro esperienza incrementando, nel contempo, la sicurezza è la biometria. Il 37% degli intervistati ha utilizzato il controllo ID automatizzato al controllo passaporti o agli imbarchi nell’ultimo viaggio. Di questi, il 55% ha usato la tecnologia biometrica ai controlli di sicurezza prima della partenza; il 33% all’imbarco; il 12% agli arrivi internazionali. E il 57% dei passeggeri utilizzerebbe le tecnologie biometriche per il prossimo viaggio. Un’esperienza pienamente positiva per i passeggeri, che hanno assegnato ai controlli tramite tecnologia biometrica un voto di 8.4, più alto di quello meritato dai controlli effettuati da addetti, sia al controllo dei passaporti (8) che all’imbarco (8.2).
Informazioni in tempo reale sulla posizione del bagaglio: è la soluzione tecnologica con cui compagnie aeree e aeroporti aiutano i passeggeri a ridurre l’ansia che finora ha spesso caratterizzato il momento di attesa al ritiro dei bagagli. Più della metà (58%) dei passeggeri durante l’ultimo volo ha ricevuto informazioni in tempo reale sul bagaglio, compresi tempi e modalità per il ritiro: un’opzione che li ha resi più felici di chi non ha ricevuto informazioni, e che ha meritato il voto di 8.4 su 10. E la soddisfazione cresce di più del 10% quando le informazioni sono comunicate direttamente sui dispositivi dei passeggeri.
La tecnologia supporta poi i passeggeri nella gestione dei bagagli anche prima del viaggio: le soluzioni self-service per l’etichettatura – usate dal 47% dei viaggiatori, con una notevole crescita rispetto al 31% nel 2016 – hanno visto la soddisfazione aumentare fino a 8.4 su 10. Un dato destinato a migliorare, perché sempre più aerolinee e aeroporti rendono disponibili soluzioni self-service per etichettare i bagagli. Più i passeggeri usano la tecnologia, più ne vogliono.