Home Nazionale Trapani: l’appello al voto di Faraone, in gioco democrazia, facciamo miracolo

Trapani: l’appello al voto di Faraone, in gioco democrazia, facciamo miracolo

0

Palermo, 23 giu. (AdnKronos) – “Domenica noi tutti dobbiamo fare il ‘miracolo’. Dobbiamo convincere gli elettori che Trapani ha bisogno di un sindaco, dei consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Ha bisogno di democrazia e non di chi vuole fermare il futuro”. A dirlo è il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, a proposito del turno di ballottaggio che nella cittadina siciliana, il turno “più pazzo del mondo per colpa di una legge elettorale di 25 anni fa che è assurda. La sfida per noi e per Piero Savona, candidato sindaco del Pd, non è prendere un voto in più dello sfidante, perché lo sfidante non c’è più. Si è ritirato dalla corsa per far fallire le elezioni e consegnare alla città non a un primo cittadino e a un consiglio comunale regolarmente eletti ma a un commissario senza consiglieri”.
“Sarebbe la seconda città commissariata in questa tornata elettorale dopo Castelvetrano, commissariata per fatti di mafia – ricorda -. Centomila elettori commissariati, un segnale devastante per l’immagine di questo straordinario territorio”. Da ore sulla pagina Facebook del renziano si susseguono gli appelli dal voto dei big dal ministro Martina a Debora Serracchiani, oltre a tanti sindaci in una mobilitazione per la partecipazione al voto da nord a sud del Paese. Per diventare il nuovo sindaco di Trapani, infatti, Savona dovrà superare due ostacoli. Il 50 per cento più uno degli elettori dovrà recarsi alle urne e l’uomo scelto dai democratici per guidare la città nei prossimi cinque anni dovrà racimolare almeno il 25 per cento delle preferenze. Pena l’invio di un commissario e la decadenza di tutti i consiglieri eletti al primo turno.
“Non è facile, anzi – ammette Faraone -. È una missione quasi impossibile visto che ai ballottaggi (e non solo) l’affluenza è sempre molto bassa. Colpa della disaffezione verso la politica, che è comprensibile, di tanti cittadini”.