(AdnKronos) – Da marzo 2015, “anno in cui ci siamo insediati a Dubai, abbiamo portato la produzione a raggiungere i 20mila orologi l’anno”. E “nel 2017 dovremmo arrivare ai 50/60mila”. Il team di lavoro oggi è formato da “un gruppo di persone di grande esperienza”: tra loro “c’è chi proviene da Morellato, chi da La Martina e chi da Dolce e Gabbana”. Una “perfetta sintesi tra la dinamicità dell’essere giovani e l’esperienza di chi ha maturato esperienze strutturate nella moda e nel lusso”. Al momento “siamo in sette, ma già entro la fine del 2017 dovremmo diventare nove”.
Per il resto, “siamo positivi in net income e siamo valutati 11,5 milioni di dollari”. Tali numeri “ci danno grande fiducia perché sono basati su una valutazione del potenziale dell’azienda: stiamo crescendo in linea con tutte le aspettative”. Oggi “abbiamo 115mila follower su Facebook, il nostro sito web conta quasi 30mila visitatori al mese da tutto il mondo e i nostri orologi sono distribuiti in 13 Paesi, attraverso 150 negozi tra i quali Lane Crawford, Selfridges e Harvey Nichols”. Quanto all’Italia, “abbiamo appena concluso una nuova campagna di vendita per una distribuzione che conta su 70/80 punti vendita, tra i quali Rinascente, Brian&Barry e LuisaviaRoma”.
L’Italia, quindi, non è del tutto abbandonata: “Per noi rappresenta comunque un buon mercato, anche se il nostro quartier generale per ora rimane qui. Certo – conclude Spallone – stare lontani da casa non è facile, ma stando ai fatti, al momento riteniamo che questa sia la scelta più giusta”.