Palermo, 3 lug. (AdnKronos) – Un’evasione fiscale di oltre 18,4 milioni di euro, 62 lavoratori in nero scoperti e sette imprenditori e un commercialisti denunciati. E’ il bilancio dell’operazione ‘Take away’ eseguita dalla Guardia di finanza di Siracusa che ha permesso di svelare un’ingente truffa ai danni dello Stato. Le indagini, avviate nel 2014 e terminate lo scorso giugno, hanno fatto luce su un’organizzazione che operava attraverso quattro società del settore della produzione di calzature. Secondo l’accusa dal 2009 al 2011 le imprese attraverso una falsa crisi aziendale hanno potuto godere dei benefici della cassa integrazione in deroga per tutti i dipendenti.
Confrontando la documentazione ottenuta dalla Direzione provinciale dell’Inps e le buste paga dei lavoratori oggetto della cig è emerso che, durante la cassa integrazione, non solo i dipendenti hanno lavorato regolarmente per le società, che avrebbero omesso il versamento di ritenute Irpef per 734.867 euro e contributi previdenziali per 1.206.819 euro, ma sarebbero anche stati costretti, “sotto il vincolo psicologico di un ingiusto licenziamento”, a restituire ai datori di lavoro la cassa integrazione percepita. In sostanza, gli imprenditori presentando all’Inps e al ministero del Lavoro una situazione economica deficitaria non corrispondente alla realtà dei fatti, spiegano gli investigatori, hanno continuato regolarmente il ciclo produttivo occultando ricavi per oltre 7,6 milioni di euro e Iva per oltre un milione di euro”.