Palermo, 7 ago. (AdnKronos) – “Io faccio il candidato. Sto girando la Sicilia in lungo e in largo, le trattative tra i partiti e le interlocuzioni le affido ai vertici del mio movimento”. A dirlo all’AdnKronos è Nello Musumeci, leader di #DiventeràBellissima e candidato alla presidenza della Regione siciliana. Da qualche giorno il capo dell’opposizione a Palazzo dei Normanni ha scelto il silenzio. Attorno al suo nome da tempo si consumano trattative all’ombra del centrodestra tra possibili coalizioni larghe e veti incrociati. Dopo aver sfiorato la rottura con Forza Italia per il presunto veto ad accogliere gli uomini di Alfano, corteggiati, invece, dal commissario azzurro in Sicilia, Gianfranco Miccichè, tra i forzisti e l’ex presidente della commissione regionale Antimafia il clima sembra essere più disteso.
“Mi sono dato una regola -dice adesso Musumeci- parlare solo dei miei incontri quotidiani con gli elettori”. Un vero e proprio tour da un capo all’altro dell’Isola. “Oggi sono nell’Ennese, ieri ero nel Ragusano, l’altro ieri nel Siracusano” dice l’ex presidente della Provincia di Catania. Pronto ad ascoltare le richieste dei siciliani. “‘Ci tiri fuori da questo pantano’ mi dicono. C’è tanta gente che continua a sperare che questa terra possa uscire dal tunnel in cui è stata costretta da una classe dirigente di imbelli”. D’altra parte Musumeci in campagna elettorale c’è già dal 27 marzo. Da quando, cioè, sono saltate le primarie del centrodestra. “Sono candidato da quattro mesi, candidato del mio movimento” precisa. Certo la speranza è che “la coalizione si allarghi e apprezzo il lavoro che stanno conducendo i responsabili dei partiti, ma io mi occupo solo del mio rapporto quotidiano con gli elettori e sto lavorando dalla mattina alla sera”.