Palermo, 10 mar. (AdnKronos) – “Sia chiaro, io non ho alcun pregiudizio nei confronti dell’assessore Baccei, ma voglio, pretendo, chiarezza. Non lo sto mica cacciando, ma mi deve dare dei chiarimenti. E certamente quei consulenti non ci possono stare in assessorato al Bilancio. E’ una interferenza oggettiva sulla centrale di committenza, in violazione della Legge Bassanini. Non è un problema politico. Poi, se io avessi voluto ragionare con la politica, tutto mi conveniva fuorché sollevare la questione durante il periodo della finanziaria che richiede stabilità”. Lo ha detto all’Adnkronos il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta tornando a parlare dello scontro a distanza con l’assessore al Bilancio Alessandro Baccei, mandato a Palermo da Renzi per sanare i conti della Regione. Crocetta fa riferimento alla lettera, durissima, inviata ieri all’assessore Baccei, con cui contesta all’economista la nomina a consulente dell’ex ad della Consip Domenico Casalino, citato negli atti dell’inchiesta che ha portato in carcere Alfredo Romeo, ma non indagato. Non solo. Crocetta contesta a Baccei anche i presunti “incontri con Mps” proprio “mentre la ione cercavano di dirimere il contenzioso sulle quote”. Oltre a una consulenza nell’ambito informatico.
“Apprendo che ieri sera Baccei avrebbe risposto alle mie sollecitazioni con alcune note, che io non ho ancora ricevuto – dice ancora Crocetta – Forse me le ha mandate molto tardi- Ma il tema di Casalino non è quello che sia o meno indagato, è dichiarato influente in Consip dagli inquirenti, e questo è già il primo problema. Il problema vero è che c’è una centrale unica di committenza e i consulenti li deve nominare il direttore della centrale, non l’organo politico che la controlla. Perché se questi vanno a supporto tecnico, significa che c’è un controllo politico sulla centrale di committenza e questa è una palese violazione della legge Bassanini”.
Crocetta se la prende anche con un altro consulente informatico di Baccei: “Ho scoperto che è titolare un’impresa di informatica. Mi pare che ci sia un certo contrasto. L’assessore non puo’ avere nessun consulente per le specifiche, perché questa è una attività gestionale in carico alla centrale unica di committenza. Il tema è questo”. La Regione ha una sua centrale unica degli appalti e Domenico Casalino è consulente in qualità di “supporto alla definizione delle strategie di acquisto della centrale”. Si tratta di gare per circa 5 miliardi di euro, dai farmaci ai prodotti sanitari.