(AdnKronos) – “E pure per le famiglie con malati terminali o anziani bisognosi di assistenza e disabili la situazione è critica: le case di riposo – puntualizzano gli esponenti del Partito Democratico – devono sostenere le cure con dotazioni inadeguate, considerato che dal 2009 c’è il blocco dell’aumento del numero delle impegnative e del loro valore. L’alternativa per le famiglie, quindi, è ricorrere alle strutture non convenzionate, pagando fino a 3000 euro al mese”.
“Nel frattempo, le abitazioni private sono diventate il più grande ospedale del Veneto per anziani fragili e malati, si calcola circa 40mila posti letto, con l’assistenza che grava quasi totalmente sulle famiglie. I nuclei di cure palliative sono ancora inadeguati, i servizi infermieristici limitati a poche ore al giorno e anche in questo caso il carico di lavoro, specialmente nelle ore notturne e nei giorni festivi, è tutto sulle spalle dei parenti”, spiegano.
“Come si vede – concludono i consiglieri dem – le ragioni dei medici, pronti al blocco telematico delle prescrizioni dematerializzate ma anche alla chiusura degli ambulatori, non sono certo rivendicazioni corporative. La Regione li ascolti e dia risposte adeguate, nell’interesse di tutti i cittadini veneti”.