Home Nazionale Sanità: Cà Foscari, lavorare dopo infarto o ictus? Preferenze diverse per uomini e donne (2)

Sanità: Cà Foscari, lavorare dopo infarto o ictus? Preferenze diverse per uomini e donne (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Particolari politiche di integrazione lavorativa possono risultare inefficaci, e inefficienti, se progettate senza tener conto delle esigenze delle persone destinatarie – spiega Francesca Zantomio, professoressa di Economia al Dipartimento di Economia di Ca’ Foscari -. Chi percepisce il reddito principale in famiglia, tipicamente l’uomo, tende a lavorare di più, una volta ristabilito dopo lo shock. Politiche mirate di riqualificazione lavorativa o abbattimento delle barriere architettoniche, possono credibilmente supportare il reinserimento di questi lavoratori”.
“La donna invece, se le condizioni economiche della famiglia lo permettono, preferisce avere più tempo libero dal lavoro, anche perché percepisce un accorciamento della propria speranza di vita – continua la studiosa – Non a caso, sono proprio le donne più istruite a ridurre maggiormente lo sforzo lavorativo, nonostante siano colpite da peggioramenti di salute meno gravi. In questo caso, potrebbe rivelarsi inappropriato insistere per un completo reinserimento lavorativo. Chi non ha un partner sul quale contare per un aiuto pratico, ad esempio nella cura personale o domestica, o nel trasporto al lavoro, mostra particolari difficoltà a rimanere attivo, anche se, proprio in assenza di altre entrate familiari, rischia di subirne pesanti ricadute finanziarie”.
“Uno scenario così articolato – conclude l’economista cafoscarina – meriterebbe decisamente politiche lavorative e sociali più mirate”.