(AdnKronos) – “Non è più possibile -aggiunge Tarlazzi – consentire alle compagnie di venire ad operare in Italia applicando regole diverse dalle nostre e su questo anche la Corte di Giustizia Europea ci da’ ragione, visto la recente sentenza che chiarisce importanti attribuzioni di competenza territoriale in materia di lavoro. Il dumping è un comportamento da abolire perché è dannoso per i lavoratori e per l’utenza, sulla quale si riversano le conseguenze negative”.
E mentre contro Ryanair punta il dito anche l’Ugl denunciando una “gestione spregiudicata e ossessionata dai costi”, anche l’Associazione Nazionale piloti scende in campo definendo “grottesca ma prevedibile la situazione che si è creata in Ryanair”. E chiama in causa Alitalia: “La grande preoccupazione – sottolinea- è che la medesima situazione si possa verificare anche in Alitalia a causa del grande esodo che si è già verificato nei precedenti mesi”.
Pronta la replica che arriva da fonti Alitalia. Per la compagnia, assicurano, non esiste questo pericolo. Da Alitalia è uscita qualche decina di piloti su un organico di 1500. Un dato fisiologico, sottolineano le stesse fonti che fanno notare come sia in vigore la cassa integrazione per un numero di ore pari a circa 180 piloti. Intanto, in Cityliner la fuoriuscita di piloti sarà coperta da nuovi ingressi, di cui alcuni già avvenuti e altri in via di inserimento.