(AdnKronos) – “I prossimi passi – prospetta Marcato, con la presenza al tavolo dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi – saranno una nuova risoluzione politica del Consiglio regionale del Veneto da inviare al governo nazionale per rappresentare le difficoltà subite dai produttori veneti nei tre anni di applicazione delle sanzioni, l’accompagnamento diretto delle nostre aziende, tramite rapporti diplomatici e accordi commerciali con i territori russi o con i paesi alleati, e l’utilizzo di tutti i canali della diplomazia per far presente alle autorità russe che il Veneto è stata l’unica regione in Italia ad aver riconosciuto la volontà degli abitanti della Crimea di appartenere alla Federazione russa e ad aver contrastato con ogni mezzo, sin dal 2014, le misure sanzionatorie applicate da Bruxelles e dagli Stati Uniti”.
“Se i politici e gli imprenditori russi percepiranno il Veneto come una regione ‘amica’ – conclude Marcato – sarà possibile normalizzare, nel pieno rispetto della legalità, le nostre relazioni commerciali, evitando di pagare l’ingiusto scotto per contromisure dettate da decisioni che non abbiamo mai condiviso”.