Home Nazionale Ricerca: ‘tornare a vedere’, meeting esperti in oftalmologia su nuove terapie

Ricerca: ‘tornare a vedere’, meeting esperti in oftalmologia su nuove terapie

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Roma, 26 ott. (AdnKronos Salute) – Terapia genica, neuroprotezione, protesi visive e trattamenti con le cellule staminali per la diagnosi e il trattamento delle malattie degli occhi attualmente senza cura. I recenti progressi nella ricerca di base e clinica nel campo oftalmologico sono al centro del XI Simposio ‘Restoration of Vision’ organizzato dalla Fondazione Rimed, in collaborazione con l’Istituto la Vision di Parigi e la School of Medicine dell’Università di Pittsburgh. L’appuntamento, che si tiene oggi e domani a Roma al Palazzo dell’Informazione, riunisce esperti in oftalmologia di livello mondiale.
Nel corso dell’evento – spiegano gli organizzatori – vengono presentati i progressi teorici e le applicazioni pratiche emergenti dell’elaborazione delle informazioni visive, della rigenerazione del nervo ottico e del trapianto di cornea, con particolare attenzione ai nuovi meccanismi fisiopatologici e ai bersagli terapeutici per la degenerazione legata all’età.
Ad aprire gli interventi il direttore dell’Institut de la Vision di Parigi e dell’Upmc Eye Center di Pittsburgh, Josè-Alain Sahel: “Ci sono molte strategie innovative per il trattamento delle malattie della retina – spiega all’AdnKronos Salute l’esperto, nonché direttore scientifico del Simposio – come ad esempio la genoterapia, l’impianto di cellule embrionali staminali o l’utlizzo di una retina artificiale. La terapia è personalizzata – precisa – e dipende dallo stato delle cellule della retina, se sono fotorecettori o meno”.
L’evento – sottolineano gli organizzatori – rappresenta un’occasione per lo sviluppo di collaborazioni multidisciplinari focalizzate sulla traslazionalità delle scoperte di laboratorio in nuovi strumenti diagnostici, dispositivi medici e terapie per i pazienti: “Lo sviluppo di approcci di ricerca traslazionale rappresenta uno dei punti cardine della nostra mission – evidenzia Alessandro Padova, direttore generale Fondazione Rimed – La nostra Fondazione mira a tradurre la ricerca in prodotti per i pazienti con l’obiettivo di promuovere la biotecnologie e la ricerca biomedica in Sicilia e nel sud Italia, concetto alla base della recente integrazione con l’Ismett Irccs di Palermo”.
“Il nostro obiettivo – aggiunge Padova – è quello di avviare il Centro ricerche biomediche a Carini, dove poter garantire la più fruttuosa collaborazione fra medici e ricercatori. La ricerca Rimed è molto innovativa, grazie alla collaborazione con gli Stati Uniti e l’Università di Pittsburgh. Le aree principali sono quelle della ricerca e sviluppo del farmaco, ma abbracciamo anche approcci innovativi come terapie cellulari, bioingegneria tissutale e immunoncologia. Siamo fortemente orientati all’applicazione clinica e al concetto di medicina personalizzata. Da questo simposio – conclude – ci aspettiamo che possano scaturire sviluppi fecondi per la cura dei pazienti”.
“L’area della rigenerazione visiva è importantissima anche per il diabete – evidenzia Camillo Ricordi, presidente delle Fondazione Rimed nonché direttore del Diabetes Research Institute di Miami (Usa) – Il tipo 1 e le forme più gravi di diabete – ricorda – hanno un ruolo centrale nella drammatica evoluzione in problemi di vista e talvolta cecità. Il diabete rappresenta infatti la prima causa di cecità nell’adulto. In medicina rigenerativa i primi esempi che hanno avuto successo, sia in Italia sia negli Usa, sono proprio i trattamenti dei problemi di vista e la prevenzione o la cura della cecità”, conclude.