Venezia, 31 ott. (AdnKronos) – I distretti del Triveneto hanno confermato nel primo semestre del 2017 una crescita persistente delle esportazioni, con un aumento del +4,1%, pari a +551,4 milioni di euro, poco sotto la crescita distrettuale osservata a livello nazionale (+5,3% la variazione nazionale). A livello settoriale sono i distretti metalmeccanici a mantenere le performance di crescita migliori, con +197,2 milioni di euro, seguiti dai distretti della filiera del sistema casa, +156,4 milioni di euro e dell’agroalimentare, +104,5 milioni di euro. Lo rileva il periodico Monitor di Intesa Sanpaolo,
Il secondo trimestre del 2017 ha rappresentato il 29° trimestre di crescita consecutiva: è stato così toccato il nuovo record storico trimestrale con complessivi 7,15 miliardi di euro (+3,4%). Il Trentino-Alto Adige è la regione che ha guidato la crescita, con un incremento del 7,2%, pari a +29 milioni di euro, con 6 distretti su 7 in aumento, seguita dal Friuli Venezia Giulia con + 5,7%, pari a +24,7 milioni di euro e 4 distretti su 6 in positivo. Bene anche le esportazioni distrettuali del Veneto, arrivate a 6,3 miliardi di euro con un incremento tendenziale del 3%, pari a 184 milioni di euro; anche in questo caso si tratta di un nuovo livello record che supera del 27,4% i valori osservati nello stesso periodo del 2008.
Tre distretti veneti ai primi posti in Italia per crescita dell’export. Nel secondo trimestre del 2017, nella classifica nazionale per crescita in valore delle esportazioni, spiccano tre distretti veneti che si collocano nei primi venti posti: si tratta della Meccanica strumentale di Vicenza (+8,2%), degli Elettrodomestici di Treviso (+16,8%) e della Concia di Arzignano (+4,8%). Più in generale, anche a livello nazionale, i distretti della filiera metalmeccanica hanno avuto buone intensità di crescita, spinti anche dalla ripresa dei prezzi alla produzione.