(AdnKronos) – Pisapia e i suoi lavorano a unire attorno ad un’unica lista anche Radicali e Verdi. Pesare di più per contare di più nel confronto con il Pd. “Ma se Renzi vuole fare il Re Sole con i satelliti intorno, anche ‘grazie, no’. Non siamo in svendita e niente è scontato”, si dice in Campo progressista citando le parole di Emma Bonino al congresso dei Radicali. “Serve un cambio radicale di schema, di politiche”.
E resta netta, al momento, la chiusura di Mdp. Il voto in Sicilia non ha premiato neanche i fuoriusciti dem, ma per i demoprogressisti il dato delle elezioni siciliane conferma che con Renzi e le sue politiche si va a sbattere. “Siamo dinanzi ad una sconfitta clamorosa del Pd e delle sue politiche nazionali e regionali. Senza un radicale cambiamento e senza una nuova consapevolezza degli errori fatti negli ultimi anni dal gruppo dirigente renziano -dice Roberto Speranza- ciò che è accaduto in Sicilia e nel municipio di Ostia sarà destinato a ripetersi a livello nazionale”.
E Mdp, che domani riunisce la direzione, ribadisce che andrà avanti per al sua strada: ”Nei prossimi giorni continueremo a lavorare per radicare il nostro progetto”. Gli attacchi a Pietro Grasso come ‘responsabile’ della sconfitta in Sicilia, di certo non hanno smussato le asprezze tra dem e Mdp che da tempo mantengono un filo con il presidente del Senato. Gianni Cuperlo parla di ‘errore’ da parte del Pd: “Quando la casa brucia bisogna bloccare i piromani e spegnere l’incendio. Dopo il voto siciliano rinfacciarsi le colpe e’ la scelta peggiore mentre aggredire la seconda carica dello Stato aggiunge solo confusione e offese”.