Roma, 18 mag. (AdnKronos) – “Il compito di federare il centrosinistra spetterebbe al segretario del Pd, a Renzi, ma non so se questa sia la sua volontà. Un processo di riconciliazione esige un’apertura per rendere possibile di nuovo la convergenza”. Lo ha affermato Romano Prodi, ospite su La7 di ‘Otto e mezzo’.
“Penso che Renzi -ha proseguito l’ex premier- abbia vissuto una fase di depressione, di scoramento, dopo il referendum. Ora con la vittoria alle primarie ha ripreso coraggio, ma le persone si misurano nel momento in cui devono prendere delle decisioni. Vediamo se Renzi sarà inclusivo o escludente. Penso sia naturale che Renzi sia il leader del centrosinistra, purchè sia inclusivo. Se il Pd avesse il 55% di voti, il problema neanche si porrebbe. Ma non è così”.
Quanto al suo ruolo, “non ho intenzione di tornare in politica -ha ribadito il professore- perché sento il tempo che è passato. È cambiato il mondo, non è che io non voglia ma si tratta di prendere in considerazione che ognuno ha un suo periodo, e il mio, di governante, è passato. Ma ho ancora l’obbligo di pensare, dire, parlare…” (segue)