(AdnKronos) – Il tentativo fuori tempo massimo di ricucire lo fa Gianni Cuperlo chiedendo alla Direzione di approvare una modifica dello Statuto per celebrare le primarie a luglio, dopo le amministrative. Proposta respinta da Matteo Ricci e Dario Parrini prima e da Matteo Orfini poi. Il mandato consegnato da Matteo Renzi, negli Usa per alcuni giorni, è quello già definito da giorni: il congresso si deve chiudere prima delle amministrative. “Gli addi addolorano”, scrive Renzi nella enews, ma “è tempo di rimettersi in cammino”.
I bersaniani e Rossi lasciano il Pd, dunque. A giorni dovrebbe esserci il battesimo dei nuovi gruppi. Il passo indietro di Emiliano assottiglia la truppa dei fuoriusciti. Non così tanto da non permettere la formazione di gruppi sebbene i conti dei renziani, oggi in Transatlantico, calcolavano meno di 20 deputati sicuri per gli ‘scissionisti’.
Per dire, il giovane Enzo Lattuca che pure nell’ultima assemblea del gruppo aveva organizzato la raccolta firme contro i capilista bloccati, dovrebbe restare con i dem. Ma oltre ai gruppi parlamentari, gli scissionisti si organizzano sul territorio. Anche in vista delle amministrative per dar vita a liste ovunque possibile.