(AdnKronos) – “Punto primo: le firme -prosegue Boccia- ci sono. Punto secondo: non mi pare che ci sia stato alcun comunicato ufficiale degli organi Pd. Trovo fuori luogo che siano state fatte uscire ad arte notizie false”. Boccia spiega che “è possibile che in qualche collegio, il firme non siano sufficienti”, specie in Lombardia ma “mi appello alla saggezza del presidente delle commissione nazionale congresso, Roberto Montanari, ed eventualmente all’organo di garanzia. Citando Renzi del 2013, non vorrei far diventare il congresso un problema burocratico…”.
“Del resto se vogliamo riavvicinare gli elettori, quale occasione migliore delle primarie? Dovremmo aprirci e non chiuderci. In Lombardia, ad esempio, stanno nascendo tanti comitati di elettori non Pd per Emilianoi che vogliono partecipare alle primarie. E noi che facciamo? Non gli facciamo trovare il nome di Emiliano sulla scheda?”.
“Noi non vogliamo che siano bypassate le regole ma chiediamo rispetto anche per i 21 mila iscritti che hanno votato Emiliano. E vogliamo anche ricordare che si è detto che le regole sarebbero state quelle del 2103. Ma nel 2013 questo problema delle firme non c’era perchè era possibile iscriversi fino al giorno prima delle primarie”.