(AdnKronos) – “Siamo dirigenti, amministratori che -scrivono- hanno scelto con convinzione ed entusiasmo come naturale e coerente collocazione della nostra storia e formazione di sinistra la prospettiva politica del Pd provenendo dal Pds. Per me, per miei coetanei come fu per i nostri genitori, la parola unità è sempre stata fondamentale, uno dei simboli più importanti della nostra appartenenza politica e del nostro agire”.
“Una comunità è l’insieme di valori, regole e unità. Ciò non significa vuoto unanimismo, ma confronto dialettico nel pieno rispetto delle regole dello stare insieme, nel rispetto del nostro statuto, che è la carta fondamentale del partito” e “il congresso del Pd serve a definire quello che siamo e quello che vogliamo”.
“Fidiamoci di un confronto aperto e libero che coinvolga pienamente il nostro popolo, che vuole essere protagonista delle scelte di fondo a cui siamo chiamati. Negare la possibilità e chiudersi per paura di confrontarci significa infliggere al Pd la più grande sconfitta. (…) Vogliamo e lavoriamo per un Pd coraggioso, che non si rinchiuda nei caminetti, che apra porte e finestre e torni a parlare solo dei problemi dei cittadini e soprattutto dei più deboli. Per questo sosteniamo Matteo Renzi per il rilancio e il rinnovamento del pd e della sinistra europea. Ora serve un grande confronto per parlare dell’Italia, ascoltiamoci e confrontiamoci e diamo la parola al popolo del Pd per scegliere. Fidiamoci del nostro popolo”.