(AdnKronos) – Il tessuto cotoniero, tuttavia, dopo le perdite di rilievo accusate nel quadriennio precedente, registra un rallentamento del -1,6%. I tessuti a maglia, invece, come già nel 2015, evidenziano un cedimento pari al -4,8%, mentre il tessuto in pura seta accusa una flessione pari al -6,9%.
Nel periodo, si registrano incrementi delle importazioni del tessuto laniero sia cardato sia pettinato, in aumento rispettivamente del +4,5% e del +9%. I tessuti cotonieri e i tessuti linieri, pur su livelli sensibilmente differenti, presentano una dinamica negativa pari al -3,9%. Le importazioni di tessuto a maglia cedono, invece, il -5,1% mentre quelle di tessuto in pura seta calano del -10%.
Nei primi dieci mesi del 2016, la Cina (+2,8%) + Hong Kong è risultato il primo mercato di sbocco a livello mondiale dei tessuti made in Italy, mentre il mercato tedesco, pur confermandosi singolarmente come il primo sbocco dei tessuti italiani, dopo la flessione piuttosto accentuata dello scorso anno (-8,9%), arretra ancora del -3,7%. La Francia, terzo sbocco, contiene, invece, il calo al -1,2%. In controtendenza rispetto al dato medio, si muovono altre primarie destinazioni ovvero la Romania che cresce del +2,1% e la Tunisia, che segna un +2%.