Milano, 5 mag. (AdnKronos) – Chiusura d’anno positiva per il comparto del tessile-moda italiano. Secondo i dati, ancora provvisori, del Centro Studi di Sistema Moda Italia e Liuc, il 2016 ha registrato la crescita di un punto percentuale del giro d’affari attestandosi a 52,9 miliardi di euro. A spingere sulla crescita l’export, nonostante la volatilità dei mercati internazionali dovuta alle turbolenze politiche ed economiche.
“Il 2016 è stato un anno di crescita non entusiasmante – ha evidenziato Claudio Marenzi, presidente di Confindustria Moda e di Pitti Immagine in occasione della presentazione della prossima edizione della kermesse fiorentina – anche perché il 2015 aveva segnato risultati molto positivi”. In generale l’export è cresciuto dell’1,7% superando i 29,5 miliardi di euro dello stesso anno (dinamica positiva sia per il monte e sia per il valle). Aumento dell’import dell’1,3%, in decelerazione rispetto a +5,4% del 2015. Il saldo commerciale sale a 8,9 miliardi di euro (+225 milioni).
In particolare, l’export diretto con i paesi europei cresce nella misura del 2,2%, mentre quello destinato ai paesi extra-Ue è dimezzato (+1,1%). Sul fronte import aumentano i flussi provenienti dall’area comunitaria, mentre cedono l’1,7% quelli extra Eue che comunque assicurano il 56.1% del totale.