(AdnKronos) – (Adnkronos) – E, ancora per Zaia “Si chieda alla donna che ha rischiato di essere violentata a Bagnoli, si chieda alle forze dell’ordine, che più ne prendono e più sequestrano droga e più se li ritrovano davanti pochi giorni dopo, si chieda alla magistratura, spesso costretta ad applicare leggi colabrodo grazie alle quali in galera praticamente questi personaggi non vanno più”.
“Tutto questo – conclude Zaia – grazie all’ipocrisia buonista italiana e al razzismo istituzionale europeo. Di mezzo ci siamo noi, c’è la brava gente, ci sono le donne che devono guardarsi le spalle sempre più spesso, i ragazzini tirati dentro nella droga nei parchi, ed è una ferita per uno Stato che voglia essere degno di chiamarsi tale”.