Roma, 17 set. (AdnKronos) – Sull’immigrazione “vedo che tutti, da Salvini alla Meloni arrivando al Pd, hanno inseguito noi. Mentre Salvini parlava di ruspe, noi parlavamo di Ong, mentre Salvini si faceva i selfie con i migranti, noi eravamo a Ventimiglia e ancora prima a Bruxelles a scoprire come Renzi avesse svenduto il nostro Paese trasformandoci nel porto d’Europa in cambio di un po’ di flessibilità”. Lo dice Luigi Di Maio, del Movimento 5 stelle, intervistato da ‘Libero’.
“Quando io per primo introdussi la problematica di alcune Ong -aggiunge- sono stato etichettato come un fascista e invece stavo solo dicendo la verità. E il risultato qual è stato? Che dopo tre mesi si è svegliato Minniti, ci ha copiato la nostra proposta di legge a prima firma Bonafede e gli sbarchi, per la prima volta dopo anni, sono diminuiti”.
“Ogni tanto sento questi pseudo-intellettualoidi di sinistra, con le loro case in centro, che si ergono a cattedra morale e mi viene l’orticaria. Ora -conclude Di Maio- dobbiamo anche aver paura a dire che è un diritto del nostro Paese proteggere i suoi confini nazionali? Lo fanno tutti, lo fa la Germania, la Francia, gli Usa, la Gb, perché non può farlo l’Italia?”