Palermo, 29 giu. (AdnKronos) – “La Sicilia e l’Italia tutta sono sempre stati luoghi deputati all’accoglienza. Il nostro Paese è messo a dura prova e ritengo che le parole di Gentiloni siano una provocazione verso l’Europa. E’ arrivato il momento che l’Unione europea smetta di girare la faccia dall’altra parte e si assuma la propria parte di responsabilità su quanto sta accadendo nel Mediterraneo”. Così il senatore di Mdp Francesco Campanella commenta l’ipotesi di chiudere i porti italiani alle navi delle Ong straniere impegnate nel soccorso dei migranti.
“Questo esodo potrebbe essere gestibile se solo tutti se ne assumessero un po’ il carico – aggiunge Campanella – Gli Stati membri devono rendere concreti gli impegni presi nel Consiglio Ue sul Mediterraneo centrale. Dei quarantamila migranti che avrebbero dovuto essere ricollocati dagli altri Paesi europei dopo lo sbarco in Italia, nell’ultimo anno ne sono stati accolti solo settemila, quindi tale accordo già in essere ė disatteso e, con la rotta balcanica sigillata, i flussi migratori verso l’Europa sono riversati nel solo corridoio libico e quindi indirizzati verso il nostro Paese. La sensazione di essere lasciati soli dai nostri partner europei è fortissima”.