Roma, 14 nov. (AdnKronos) – “Non basta” per il Codacons il divieto di fatturazione a 28 giorni per le compagnie telefoniche e le pay-tv. Lo afferma l’associazione dei consumatori, commentando il via libera della commissione Bilancio del Senato all’emendamento del relatore, Silvio Lai, che prevede come “standard minimo” per le bollette il periodo mensile o suoi multipli.
“E’ un provvedimento insufficiente perché non prevede alcuna misura per il pregresso – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non basta vietare tale pratica per il futuro, ma serve prevedere l’obbligo per le compagnie telefoniche e per le pay-tv di disporre rimborsi immediati in favore degli utenti per le maggiori somme pagate a causa della illegittima fatturazione a 28 giorni”.
Dal 2015 ad oggi, aggiunge, “i consumatori hanno pagato complessivamente oltre 2 miliardi di euro in più sulle bollette a causa di una prassi chiaramente illegale, soldi incassati dagli operatori telefonici e dalle tv a pagamento che ora devono tornare nelle disponibilità degli utenti”.