(AdnKronos) – Per convincere il commerciante, vittima negli ultimi tempi di numerosi danneggiamenti e furti, si sarebbero accreditati quali esponenti di Cosa nostra, garantendo all’extracomunitario la protezione della famiglia mafiosa in cambio del denaro. “Il reato non giungeva a compimento – spiegano dalla Questura di Palermo – grazie al tempestivo intervento, frutto di articolate e complesse attività investigative, degli agenti”.
Secondo gli investigatori Angelo Galatolo, incensurato, “appartiene a una delle famiglie mafiose più importanti della città, quella dell’Acquasanta, che rientra nel mandamento Resuttana. Infatti, è figlio di Raffaele, uomo d’onore condannato all’ergastolo, nonché nipote di Vincenzo, condannato all’ergastolo per omicidio e già a capo dell’intero mandamento Resuttana”.