Home Nazionale Mafia: sequestrati beni per 1,5 milione di euro a famiglia boss Riina (3)

Mafia: sequestrati beni per 1,5 milione di euro a famiglia boss Riina (3)

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(AdnKronos) – Il Tribunale di Palermo, contestualmente al sequestro, ha inoltre sottoposto ad amministrazione giudiziaria l’azienda agricola dell’ente Santuario Maria Santissima del Rosario di Corleone. In particolare è stata accertata l’ingerenza di Salvatore Riina e della sua famiglia nel controllo e nella gestione di un vasto appezzamento di terreno del santuario, esercitati inizialmente attraverso Vincenzo Di Marco, storico giardiniere e autista del nucleo familiare di Riina e dal 2001 per il tramite del figlio Francesco Di Marco.
Le indagini del ROS “hanno posto in luce l’irregolare gestione dell’azienda agricola, di fatto amministrata per conto della famiglia Riina alla quale spettava ogni decisione sia sull’utilizzo dei terreni che sulla distribuzione delle rendite, esautorando il legale rappresentante dell’Azienda”. Per questi motivi è stata disposta l’amministrazione giudiziaria per sei mesi allo scopo di consentire la rimozione degli ostacoli al libero esercizio delle attività aziendali depurandole dalle infiltrazioni mafiose. Decisivi riscontri in tal senso sono stati ricavati dagli esiti delle indagini della Compagnia Carabinieri di Corleone che, nel 2012, ha documentato l’esistenza di una controversia per la gestione di tali terreni tra il figlio del capo mandamento, Leoluca Lo Bue e Francesco Di Marco, che aveva costretto quest’ultimo a rivolgersi prima a Giuseppe Salvatore Riina e successivamente alla madre Antonina Bagarella.
La questione, dopo un lungo e aspro confronto, era stata risolta a favore del DI MARCO, rimanendo cogente l’iniziale decisione di Salvatore RIINA che il capo mandamento pro-tempore Rosario LO BUE non si era permesso di modificare. Il dato rappresenta “un ulteriore elemento sintomatico di come l’anziano e malato capo di cosa nostra, nonostante la lunga detenzione, sia riuscito nel tempo ad imporre il proprio volere riguardo dinamiche criminali non solo interne al mandamento di Corleone, ma anche nei più generali assetti di cosa nostra, come hanno dimostrato, nel 2008, gli esiti dell’operazione denominata “Perseo” dei Carabinieri”. I particolari dell’operazione verranno resi noti in una conferenza stampa prevista per le ore 10 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Palermo.