(AdnKronos) – Piergiorgio Morosini, è convinto che “la linea ‘politica’ di Cosa nostra era mutata dopo il periodo delle stragi del ’92 e ’93”. “C’era stata questa filosofia di fondo – spiega il componente del Csm – che portava alla sommersione, all’attenzione per la dimensione affaristica, però coltivata senza gesti eclatanti di attacchi chiari alle istituzioni”. “E’ chiaro – dice ancora Morosini – che quando accadono fatti di questo tipo, c’è un periodo di assestamento, quindi in questo momento sono molte le incognite rispetto al destino di Cosa nostra. Probabilmente anche rispetto al destino organizzativo di Cosa nostra. C’è da chiedersi se gli schemi organizzativi della stagione mafiosa con Riina libero e non in carcere, siano ancora applicabili al mondo criminale di Cosa nostra oggi. Su questo è difficile dare delle risposte in questo momento”.
“Mi chiedo se ancora ci sia una organizzazione con un forte centro gravitazionale e con uomini forti in grado di tenere in pugno tutta l’organizzazione, oppure se non ci sia una organizzazione più orizzontale, in cui operano diverse cosche, come la ‘ndrangheta – aggiunge il giudice Morosini- Anche se in realtà la ‘ndrangheta è costituita da una serie di famiglie molto legate tra loro da legami di sangue”.