Home Nazionale Mafia: imprenditori denunciano, in manette 4 estortori a Taormina

Mafia: imprenditori denunciano, in manette 4 estortori a Taormina

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Palermo, 12 apr. (AdnKronos) – Agli investigatori dell’Arma hanno raccontato i tentativi di estorsione subiti. Così grazie alla ribellione di due imprenditori i carabinieri hanno bloccato sul nascere il tentativo delle cosche etnee di imporre il pizzo ai commercianti di Taormina (Messina). In manette sono finiti Francesco Antonio Faranda, catanese di 38 anni, e Emanuele Salvatore Blanco, 44 anni, sempre di Catania. Entrambi sono ritenuti appartenenti al clan “Brunetto”, egemone nell’area sub-etnea nord-occidentale. Arrestati anche Enzo Ferriero, 31 anni di Paternò, considerato elemento di spicco ed emergente nell’area Etnea, e Carmelo Porto, catanese di 60 anni, elemento di vertice del clan Cintorino.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite dai carabinieri a Taormina, Paternò, Calatabiano e Fiumefreddo di Sicilia, sono state emesse dal gip di Messina, Eugenio Fiorentino, su richiesta del procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Messina, Sebastiano Ardita, e del sostituto procuratore, Francesco Massara. Tutti e quattro devono rispondere, a vario titolo, di estorsione in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione, denominata ‘Good Easter’, ha permesso di fare luce su una serie di estorsioni ai danni di due imprenditori di Taormina, titolari di rivendite di auto, ai quali era stata imposta la consegna di vetture in vendita e il pagamento del pizzo. Le vittime, ascoltate dai militari e dai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Messina, hanno ammesso i tentativi di estorsione subiti.