Palermo, 4 set. (AdnKronos) – “Era prevedibile quanto accaduto a Firenze, perché non c’è stata la proroga richiesta dalla magistratura sull’età pensionabile, però, se le parti sono d’accordo si può cercare di minimizzare il danno, prendendo atto delle cose che già sono state fatte”. Lo ha detto il Presidente del Senato Pietro Grasso commentando le polemiche sul processo d’appello per la strage del rapido 904, che vede come unico imputato Totò Riina, che dovrà ricominciare da capo perché il Presidente va in pensione. Sarà necessario risentire tutti i testimoni ascoltati in primo grado, oltre alle nuove testimonianze di sei boss che era stato deciso di interrogare in appello. Nella strage, avvenuta il 23 dicembre 1984 con una bomba che esplose sul treno in una galleria sugli Appennini sul treno tra Firenze e Bologna, trovarono la morte 16 persone e 260 rimasero ferite. Per Grasso “c’è il rimedio procedurale, però bisogna che le parti se ne vogliano avvalere”.