(AdnKronos) – C’è poi la vicenda che ha portato alla sospensione delle regionarie in Sicilia vinte da Giancarlo Cancelleri. “Mauro Giulivi, già escluso dalla lista per le comunali a Palermo per non aver firmato in tempo il codice di comportamento, non era stato ammesso alle primarie online per la regione perché asseritamente soggetto a un procedimento disciplinare”, spiega Borré. Anche Giulivi chiede a Grillo il risarcimento dei danni.
Altra annosa questione sollevata dal legale incubo del M5S, le primarie che hanno incoronato Luigi Di Maio candidato premier e capo politico del Movimento. Per Borré ci sono i presupposti di diritto affinché vengano invalidate: “In primo luogo – spiega- perché ogni volta vengono promulgate nuove regole che confliggono con quello che dice lo statuto, il quale prevede che per partecipare alle primarie sia necessario non avere condanne penali né procedimenti pendenti. L’ultima volta è stato superato un altro tabù, introducendo implicitamente, il concetto di casta, riservando la candidabilità ad una sola categoria di associati: quella dei portavoce”.
Ma l’altro elemento riguarda i casi di esclusione alla corsa per la premiership: “Due espulsi si sarebbero voluti candidare”, ma sono rimasti chiaramente fuori dai giochi. Ragione per la quale, a detta del legale, la selezione che ha premiato Di Maio potrebbe ora saltare. Sarebbe l’ennesimo affondo di Borré ai danni del M5S. Un colpo durissimo.