Home Nazionale M5s: sindaco Piccitto, no ad ‘Anci-stampella’, fuori senza risposte concrete

M5s: sindaco Piccitto, no ad ‘Anci-stampella’, fuori senza risposte concrete

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Palermo, 26 gen. (AdnKronos) – “La nostra non è una guerra contro qualcuno o fine a se stessa. Poniamo una questione di principio. L’Anci si deve fare portavoce dei problemi, degli interessi e delle esigenze dei Comuni, se così non è allora non ha senso rimanere dentro. All’esame delle Camere ci sono provvedimenti importanti come il decreto sugli Enti locali e sul Mezzogiorno. Penso che sia necessario attendere per sapere cosa l’associazione riuscirà a ottenere nei tavoli di trattativa”. A dirlo all’AdnKronos è il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, a proposito dell’ultimatum lanciato nei mesi scorsi dai primi cittadini pentastellati. Già ad ottobre i Cinque Stelle, infatti, avevano lanciato il loro aut aut. “Senza un cambiamento nella gestione dell’Anci siamo fuori” avevano detto. Un addio che resta ancora in stand-by.
“I Comuni si trovano a dover fare i conti con mille problemi dall’armonizzazione contabile ai migranti – prosegue Piccitto – e le soluzioni tardano ad arrivare. Se non si otterranno risposte concrete su tutti i fronti aperti allora significherà che il cambio della governance dentro l’associazione non è servito a nulla”. La conseguenza? “Senza un cambio di rotta, non ha senso restare – conclude il sindaco di Ragusa -. Adesso occorre valutare i prossimi provvedimenti e poi trarre le dovute conseguenze. Sicuramente diciamo ‘no’ a un’Anci che invece di curare gli interessi dei Comuni continui ad essere una stampella del governo”.